Semafori o rotonde?

L’idea dei semafori al posto delle rotonde sul piano di Magadino non piace ad almeno 13’000
ticinesi che hanno firmato il referendum. Abbiamo speso decine di milioni di franchi per queste
rotonde e a distanza di pochissimo tempo vogliamo cambiare nuovamente la pianificazione senza
tenere conto di vari aspetti rilevanti.
Dal 1° gennaio 2020 l’USTRA diventerà proprietaria della strada e il Governo non ne ha tenuto
conto. Da dicembre 2020 con l’apertura della galleria di base del Ceneri, saranno dimezzati i tempi
di percorrenza tra il Sopra- ed il Sottoceneri e dagli attuali 6’000 si passerà a 14’000 pendolari al
giorno sul TILO con conseguente diminuzione del traffico stradale. Anche questo aspetto non è
stato considerato.
L’aspetto dello spreco non riguarda solo il fatto che dopo milioni di franchi spesi per le rotonde si
vogliono investire soldi pubblici per installare i semafori, ma anche per il fatto che per alcuni
politici sarebbe una “scommessa che vale la pena fare”.
I cittadini non sono sprovveduti e capiscono chiaramente che le risorse pubbliche andrebbero
orientate nell’individuazione delle vere soluzioni: l’uso della ferrovia e la realizzazione del collegamento autostradale A2 – A13.

 

Pubblicato su Popolo e libertà, aprile 2019