Ambiente e politica

La Conferenza delle Parti sul cambiamento climatico delle Nazioni Unite (COP26) offre lo spunto per tornare a parlare di ambiente. I giovani sono i principali fautori delle manifestazioni e delle rivendicazioni contro i mutamenti climatici. Ben venga! È importante guardare avanti con lungimiranza e preoccupazione ma occorre anche ricordare che il tema dell’ambiente unisce tutti in una sorta di responsabilità intergenerazionale. Non solo riguarda tutti noi, ma è oramai ben presente in tutti i partiti (o quasi) con declinazioni più o meno diverse.  Oggi più che mai deve emergere la consapevolezza che queste tematiche non sono più monopolio esclusivo delle frange più ecologiste o verdi della politica.

Sebbene il PPD non sia colorato di verde, in ambito ambientale il nostro partito ha mostrato di avere idee chiare e lungimiranti facendo proposte ed atti parlamentari in favore delle fonti rinnovabili, dell’efficienza energetica e della diversificazione nell’approvvigionamento e così via. C’è ancora molto lavoro da fare e anche in questo contesto un partito di centro come il nostro potrà svolgere un ruolo determinante per mediare tra le posizioni estreme.

Pubblicato su Popolo e Libertà, novembre 2021