Piazza del Corriere: Le imposte dei frontalieri nel freezer?

I due consiglieri di Stato della Lega, Norman Gobbi e Michele Barra, domani mattina alle 9, quando si aprirà la seduta settimanale dell’Esecutivo, chiederanno di aprire la discussione su un tema sempre caldo e sempre più indigesto: i ristorni dei frontalieri. La memoria torna al giugno del 2011 quando a maggioranza l’Esecutivo decise depositare su un conto vincolato della Banca dello Stato 28,4 milioni di franchi, il 50% di quanto dovuto all’Italia in base all’accordo del 1974 che fissa al 38,8% l’aliquota del riversamento da parte del Ticino a Roma. Soldi che, si è poi risaputo, solo dopo un biennio tornano ai Comuni italiani della fascia di confine. Ma la capitale ne trattiene una parte. E i Comuni? In realtà dovrebbero utilizzarli per scopi ben precisi, ma è già capitato che finiscano nel calderone della gestione corrente. È arrivata l’ora di un nuovo blocco? La decisione compete unicamente al Governo che è tenuto a fare partire i soldi entro la fine di giugno. Pertanto, molto difficilmente, una decisione verrà presa domani.

L’Esecutivo è spaccato in due, esattamente come nel 2011. Laura Sadis e Manuele Bertoli non c’erano stati allora e non hanno cambiato idea. A rilanciare il sasso dei ristorni è stato il fresco consigliere di Stato Michele Barra una settimana fa dallo studio TV di Piazza del Corriere. La stessa sera, alla domanda, «e Norman Gobbi come la pensa?», aveva risposto con un sorrisino. Detto dei due leghisti che marciano compatti e dei membri di PLRT e PS che sono sul fronte opposto, nel mezzo c’è il presidente del CdS Paolo Beltraminelli. Oggi come ieri sarà il membro del PPD l’ago della bilancia? Via Facebook ha fatto sapere trattarsi di «una possibilità», affermazione che lascia aperto ogni possibile sviluppo.

Di ristorni, padroncini e rapporti con l’Italia si parlerà martedì 28 maggio su TeleTicino in diretta dalle 20:45.

Ospiti di Gianni Righinetti saranno il consigliere nazionale della Lega Lorenzo Quadri, il presidente del PS Saverio Lurati, il deputato del PPD e vicedirettore della Camera di commercio Marco Passalia e il parlamentare del PLRT Matteo Quadranti. La serata si preannuncia frizzante. I ristorni non sono che un elemento che spaccano la politica cantonale. Siamo già in campagna elettorale?

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Linea rossa e Baobab: I soldi

Ogni volta che si esce a cena la stessa storia. Uno prende il vino buono perché tanto i suoi gli smazzano 300 carte alla settimana, l’altro chiede l’acqua del rubinetto perché spenderà tutto dopo, in birra.

Nel mezzo, un ventaglio di casi singoli o raggruppabili in sotto-categorie: abbiamo chi ha sviluppato arti più corti della media, chi, incurante della propria precarietà finanziaria, sperpera fino a quando i fondi permettono, poi scrocca, quello che prende sempre tre caffè, e via dicendo. Ed è al momento di decidere se pagare alla romana o ognuno per sé che l’ansia, finora latente, si manifesta. In curva sud quelli che studiano e vivono di fondi parentali, in curva nord quelli che già lavorano e accusano i primi di essere dei mantenuti.

Ospiti

Marco Passalia, vicepresidente della camera di commercio del Canton Ticino.

Seo Arigoni, ex-deputato al Gran Consiglio Ticinese, membro di Idea-lista, ha rinunciato alla ricchezza materiale.

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Matrioska: Il tunnel

Oggi a Berna una delegazione ticinese consegnerà una petizione per il raddoppio del tunnel autostradale del San Gottardo. La redazione di TeleTicino seguirà l’evento e alle 20:45 affronterà il controverso tema: costruire o no un secondo tubo nella galleria che dovrà essere completamente risanata e chiusa per circa 900 giorni.

Il dibattito tiene banco da mesi e recentemente i ministri Borradori e Beltraminelli hanno anche bussato alla porta della consigliera federale Leuthard.
In studio a Matrioska, il direttore del Dipartimento del territorio Marco Borradori, il deputato Marco Passalia, tra i promotori della petizione, il deputato del PLR Roberto Badaracco, l’avvocato Renzo Galfetti e il coordinatore dei Verdi Sergio Savoia. Con servizi e interviste realizzate a Palazzo federale.

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Matrioska: “Il viale del Tremonti”

Sale la tensione tra il Ticino e Giulio Tremonti. Il ministro italiano attacca duramente la Svizzera e la piazza finanziaria di Lugano. Immediata la replica da parte ticinese: dall’Associazione bancaria alla Lega, fino al PLR. E in mezzo, un po’ come ostaggi, ci sono i frontalieri. Si chiede di congelare il riversamento delle imposte prelevate ai lavoratori italiani. Se ne parla mercoledì sera a Matrioska.

In studio: Paolo Sanvido (Lega), Christian Vitta (PLR), Mario Branda (PS), Sergio Morisoli(indipendente), Marco Passalia (PPD) e Giuseppe Sergi (MPS).

 

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Contesto: €urodolori

Vola il franco, precipita l’euro. E si segna un nuovo record. La debolezza della moneta unica europea minaccia l’economia svizzera. Come le imprese esportatrici possono sopportare queste oscillazioni di valuta? Quali le strategie ad mettere in atto? Con un cambio a 1,23 franchi, l’euro ha toccato ieri il suo minimo storico nei confronti della valuta svizzera. Ne parleranno Marco Passalia, vicedirettore Camera di Commercio, dell’industria, dell’artigianato e dei servizi del Cantone Ticino (Cc-Ti), e Luca M. Venturi, giornalista finanziario.
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Elezioni cantonali 2011: Generazione Giovani si presenta!