In 23’116 con il PPD per abbassare l’imposta di circolazione

Sono ben 23.116 i cittadini ticinesi che hanno sottoscritto le iniziative popolari promosse dal PPD per dare un segnale chiaro e lampante al Consiglio di Stato che in materia di imposte di circolazione è ora di cambiare marcia. Grazie all’intenso lavoro sul territorio il popolo ticinese ha sostenuto massicciamente la battaglia lanciata dal PPD, supportata anche dal TCS e da numerosi esponenti di altre forze politiche e associative.

Il messaggio chiaro e condiviso da tutti è che in Ticino l’imposta di circolazione deve essere rivista: è ingiusta se pensiamo alle famiglie e al ceto medio, è cara – addirittura la più elevata in Svizzera se presa in forma cumulata – e inoltre il metodo di calcolo è complesso e superato. Con la riuscita dell’iniziativa «Per un’imposta di circolazione più giusta» (12.597 firme) i cittadini hanno finalmente voce in capitolo: oggi il Consiglio di Stato può aumentare l’imposta di circolazione senza che la popolazione possa dire nulla. Con il nuovo calcolo basato sulle emissioni di CO2 avremmo una riduzione della tassa di circolazione per gli automobilisti ticinesi, con particolare attenzione alle famiglie e alle fasce più deboli della popolazione. Inoltre, verrà creato un “conto mobilità” che finalmente renderà equo il finanziamento delle strade.

Grazie inoltre al successo della seconda iniziativa, “Gli automobilisti non sono bancomat!”, 10’519 cittadini ticinesi chiedono la restituzione dell’aumento dell’imposta di circolazione deciso dal Consiglio di Stato per il 2017, come sconto sulla successiva imposta di circolazione. Ricordo infatti che tra il 2016 e il 2017, 135mila automobilisti si sono ritrovati con una tassa aumentata, per molti addirittura raddoppiata e tutto ciò senza un motivo apparente.

Su questi temi importanti e sentiti, grazie alla riuscita ottimale delle due iniziative, i cittadini potranno finalmente dire la loro. Ciò è un aspetto essenziale per ribadire basta all’aumento delle tasse e ai balzelli per una politica trasparente delle imposte di circolazione.

Marco Passalia,
Vice presidente PPD Ticino