Ri-orientamento: a che punto siamo? Cosa è stato fatto?

Come ben sappiamo, il mercato del lavoro e il mondo della scuola purtroppo non sempre vanno di pari passo. Spesso l’offerta dei giovani diplomati non corrisponde con le domande di lavoro. A detta di molti cittadini e docenti, questa differenza è anche dovuta ad uno scarso dialogo tra mondo scolastico e mondo del lavoro. Alfine di migliorare le opportunità professionali in un’ottica di medio e lungo termine, i seguenti firmatari ritengono quindi sia necessario far coincidere l’offerta formativa con le opportunità professionali in maniera più mirata.

Come già presentato dalla Mozione 1046 firmata da Marco Passalia [1], si è convinti che con un “riorientamento” del servizio di orientamento scolastico e professionale – unico strumento d’azione veramente in mano alla politica – si possano offrire ai giovani degli strumenti più adeguati e in linea con le mutate esigenze della realtà professionale attuale e delle condizioni quadro (con particolare riferimento alle decisioni popolari in materia di politica migratoria). Per questo motivo urge un maggior approfondimento, da parte del servizio di orientamento, delle vastissime opportunità lavorative presenti nel nostro Cantone attraverso una piattaforma di dialogo, coinvolgendo nel limite del possibile entità già esistenti per evitare ulteriori costi, burocrazia o gruppi di lavoro ad hoc.

Per riassumere, è fondamentale che ai giovani si dica in modo chiaro quali siano le opportunità professionali del futuro e quali settori offriranno loro un posto di lavoro. Bisogna quindi saper loro indicare quali sono i percorsi formativi da intraprendere sulla base di informazioni di prima mano che arrivano da chi conosce bene il tessuto economico ticinese e le relative opportunità.

Con il presente atto parlamentare desideriamo capire se e fino a che punto il DECS ha preso nota delle raccomandazioni formulate dalla Commissione Scolastica nel rapporto 6814. Facendo uso delle facoltà di cui all’art. 142 LGC/CdS formuliamo quindi al Consiglio di Stato la seguente interrogazione:

  1. In generale quali misure sono state attuate e rafforzate a seguito degli interventi parlamentari dei deputati Corti (15.02.2012) e Passalia (15.04.2014) nonché del relativo rapporto commissionale al messaggio n. 6814 del 12.06.2013?
  2. Quali sforzi sono stati intrapresi alfine di promuovere la formazione professionale in alternativa all’eccessiva liceizzazione?
  3. Affinché vi sia una migliore capacità di previsione delle reali necessità del mercato del lavoro, il Consiglio di Stato si è adoperato per promuovere una più stretta e coordinata collaborazione con le associazioni di categoria affinché le informazioni fornite dal servizio di orientamento possano essere puntuali e di qualità?
  4. La conoscenza del mondo della formazione professionale è un elemento imprescindibile per offrire una consulenza di qualità e pertinente. Per questo motivo chiediamo al Consiglio di Stato se avviene effettivamente un sistematico sviluppo e rafforzamento delle sinergie in particolare tra il servizio d’orientamento e la Divisione formazione professionale.

 

Marco Passalia

Farinelli – Fonio – Jelmini – Pagnamenta – Pini

[1] http://www.ti.ch/CAN/SegGC/comunicazioni/GC/mozioni/MO1046.htm