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Prestazione ponte COVID: ben fatto!

È oramai evidente a tutti che gli effetti e le conseguenze del Coronavirus non sono solo di tipo sanitario, ma anche a livello sociale ed economico. Le limitazioni alle attività economiche hanno e avranno ripercussioni sulla nostra società e sulla popolazione, soprattutto su quella parte della popolazione che presenta già una vulnerabilità finanziaria.

Oltre alle misure già stanziate dalla Confederazione (lavoro ridotto, ecc.) e dal Cantone (casi di rigore), il DSS diretto dal Consigliere di Stato De Rosa ha elaborato un sostegno concreto per andare incontro alle esigenze e ai bisogni della popolazione, rispettivamente per evitare, nel futuro più prossimo, il ricorso alle prestazioni di sostegno sociale.

La prestazione ponte covid recentemente approvata dal Gran Consiglio va proprio incontro, con lungimiranza, a questa esigenza rappresentando un ulteriore paracadute per chi si dovesse trovare in difficoltà una volta esauriti gli aiuti cantonali e federali. Si tratta infatti di una misura che vuole aiutare quelle persone che stanno attraversando un momento di difficoltà economica, prestando particolare attenzione ai lavoratori indipendenti. L’obiettivo è l’uscita rapida dalla situazione di difficoltà per ritrovare quella stabilità necessaria a condurre una vita più serena.

Oltre a questo, grazie alla prossimità dei Comuni e al loro fondamentale ruolo di antenna sul territorio, è possibile offrire una consulenza personalizzata e mirata a chi si trova in difficoltà.

Vorrei anche sottolineare che questa prestazione ponte COVID rappresenta un ottimo esempio di sussidiarietà, ovvero di responsabilizzazione di enti di prossimità (i Comuni) nei confronti di un compito importante come la socialità. 

Una collaborazione sussidiaria Comuni-Cantone che raccoglierà la partecipazione di numerosi altri Comuni tenendo presente che molti di essi hanno già stanziato i relativi crediti in sede di preventivo.

Concludo facendo un plauso al Consigliere di Stato De Rosa non solo per l’attuazione di una misura concreta di aiuto a chi ne ha bisogno, ma anche perché con l’elaborazione della prestazione ponte covid il nostro Cantone funge da precursore a livello nazionale nell’ambito degli aiuti straordinari. Diversi altri Cantoni infatti si sono interessati alla proposta ticinese, unica nel suo genere. Detto in altre parole, questa prestazione ponte covid rappresenta un’importante dimostrazione della vicinanza e dell’attenzione riservata dal Governo alla popolazione ticinese che potrebbe fare scuola nel resto del Paese.

Pubblicato su La Regione, 08.02.2021