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Mobilità pubblica e privata ai tempi del coronavirus

Interrogazione

Data22 ottobre 2021 
Presentata daMarco Passalia a nome del gruppo PPD + GG

Interrogazione inoltrata in data 22 ottobre 2021

L’entrata in funzione della galleria di base del Monte Ceneri, il nuovo orario ferroviario 2021,
i nuovi collegamenti e le nuove linee di bus in varie regioni del Cantone hanno portato in
Ticino un netto miglioramento dell’offerta di mobilità pubblica.
Come si può leggere nel sito web delle FFS – cito – “l’orario 2021 consente collegamenti
più veloci, frequenti e comodi per Milano. La galleria di base del Monte Ceneri apporta
miglioramenti anche nel traffico regionale. A causa di ritardi, dovuti alla pandemia, nella
realizzazione di alcuni progetti ferroviari in Ticino, l’orario 2021 sarà introdotto in due fasi: la
prima fase è prevista dal 13 dicembre 2020, la seconda dal 5 aprile 2021”.
Questo importante traguardo nella mobilità del nostro Cantone giunge però in un momento
difficile visto che, da una parte, il trasporto pubblico sembrerebbe soffrire ancora degli effetti
negativi della crisi pandemica, mentre dall’altra parte, il trasporto su strada è diventato ancor
più intenso, intasato e fragile.
È evidente a tutti che negli ultimi due anni qualcosa è cambiato in peggio nella mobilità
ticinese: meno passeggeri hanno utilizzato i mezzi pubblici a causa dei timori legati ai
contagi da coronavirus a vantaggio dell’auto, molti lavoratori sono stati obbligati a lavorare
da casa, altri lavoratori sono rimasti senza lavoro o nell’impossibilità di lavorare sempre a
causa della pandemia e, infine, molti turisti confederati si sono recati in Ticino con
l’automobile per ferie e per i fine settimana.
Il risultato pare lapalissiano: treni e bus meno occupati, ma più auto sulle strade;
addirittura, si sono poi create delle situazioni di picco di auto nei fine settimana e
durante le vacanze scolastiche nei vari Cantoni svizzeri che si sono declinati in
ingorghi infiniti sulle strade ticinesi.
In questo difficile contesto pare ovvio dedurre che le vere potenzialità del trasporto pubblico
e della cosiddetta rivoluzione ticinese del trasporto pubblico siano state fortemente
influenzate negativamente e ridotte dalla pandemia.

GRUPPO PPD+GG

Sulla base di questi elementi facendo uso delle facoltà di cui all’art. 98 LGC/CdS a nome
del gruppo PPD + GG formulo al Consiglio di Stato le seguenti domande:

  1. Dall’entrata in funzione della prima fase del nuovo orario ferroviario (13 dicembre
    2020) fino ad oggi (data dell’interrogazione) qual è il numero di passeggeri che ha
    preso il treno in Ticino rispetto ai 3 anni precedenti?
    1a. Per lo stesso intervallo di tempo rispetto ai 3 anni precedenti è possibile identificare il
    numero dei passeggeri nella tratta ferroviaria Locarno-Lugano e nella tratta ferroviaria
    Bellinzona-Lugano?
  2. Dall’entrata in funzione della prima fase del nuovo orario ferroviario (13 dicembre
    2020) fino ad oggi (data dell’interrogazione) qual è il numero di passeggeri che ha
    utilizzato il bus in Ticino rispetto ai 3 anni precedenti?
  3. Qual è il numero di abbonamenti Arcobaleno venduti negli ultimi 5 anni?
  4. Dall’inizio della pandemia ad oggi in che misura sono state disattese le previsioni di
    aumento dei passeggeri e degli introiti da titoli di trasporto rispetto a quanto
    preventivato?
  5. Il Consiglio di Stato è in grado di fornire il numero di veicoli privati che hanno percorso
    quotidianamente le principali arterie ticinesi negli ultimi 3 anni (fino alla data
    dell’interrogazione)?
    5a. È possibile identificare una correlazione tra il numero di auto in Ticino e le principali
    festività lavorative e scolastiche nel resto della Svizzera?
  6. Corrisponde al vero che le informazioni circa il potenziamento del trasporto pubblico
    ha raggiunto prevalentemente i cittadini ticinesi?
    6a. Che tipo di informazioni sono state rilasciate nei confronti dei frontalieri e dei turisti?
    6b. Non ritiene il Consiglio di Stato che occorra insistere regolarmente e allargare i
    destinatari di queste informative / promozioni / pubblicità a frontalieri e turisti?
  7. Quali misure concrete intende adottare il Consiglio di Stato per promuovere
    ulteriormente tra gli utenti la maggior offerta di trasporto pubblico in vigore con il
    cambiamento di orario?
  8. Il Consiglio di Stato riceve dalle imprese di trasporto un quadro globale concernente le
    situazioni di ritardo e di disservizi?
    8a. Se sì, può indicare anche sinotticamente come è la situazione (numeri e minuti di
    ritardi, casi di disservizio, ecc.)?
    8b. In caso negativo, il Consiglio di Stato in futuro intende richiedere alle imprese un breve
    e regolare rapporto che riporti queste informazioni?

Con ossequio
Marco Passalia
Per il gruppo PPD + Generazione Giovani

Interrogazione inoltrata i data 22 ottobre 2021

Gli spostamenti ai tempi del covid

Il Ticino negli ultimi due decenni ha vissuto un evidente peggioramento del traffico stradale con intasamenti, code, incidenti, ecc. D’altra parte, è molto migliorata l’offerta di trasporto pubblico. Un ulteriore potenziamento lo vedremo tra poche settimane con l’entrata in funzione del tunnel ferroviario di base del Ceneri. Una rivoluzione per il nostro Cantone. Eppure è bastato un virus per evidenziare la fragilità del nostro sistema di trasporto: ai tempi del covid la gente esita ad utilizzare i trasporti pubblici, il car sharing è usato meno e, di conseguenza, sulle strade si sono riversate molte più auto. Un mix di fattori che sta creando ancor più caos e intasamenti. L’unica consolazione è vedere più biciclette per strada e più persone che si spostano a piedi. L’augurio è che quando il virus passerà, si potrà tornare al normale utilizzo dei mezzi pubblici e all’uso diffuso della bicicletta.

Pubblicato su Popolo e Libertà, Novembre 2020