Vince il buon senso

La recente vittoria dei cittadini ticinesi e del PPD contro i semafori sul Piano di Magadino mostra
ancora una volta che c’è un chiaro scollamento tra cittadini e politica – in questo caso solo una
parte della politica – ma anche tra cittadini e funzionari. Sono mancati ascolto e buon senso. Una
lezione importante che dovrà fungere da monito per altri temi che saranno affrontati nei prossimi
anni dalla politica ticinese. Tra questi ricordo che sono pendenti due iniziative popolari
sull’imposta di circolazione che essenzialmente chiedono una riduzione dell’imposta (oggi la più
cara in Svizzera), una modifica del metodo di calcolo, la creazione di un fondo mobilità, il
passaggio della competenza al Gran consiglio e anche la restituzione ai ticinesi dei soldi prelevati in
eccesso. A proposito di avvertimenti meglio essere chiari da subito: se i patti non verranno rispettati, l’ultima parola ce l’avrà il popolo.

 

Pubblicato su Popolo e libertà, giugno 2019